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la mia scelta

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La mia scelta………….Perché Thinadhoo, perché Casa Barabaru, perché una guest house.Dopo aver girato per circa venti anni le Maldive, soggiornando in molti differenti resort, ho scelto dal 2009 di “abitare” a Thinadhoo, a Casa Barabaru.Una scelta non dettata solo dal costo, sicuramente inferiore, ma dalla voglia di poter girare liberi per un’isola Maldiviana parlando con i bambini, i ragazzi, gli anziani ed anche con le donne velate, tutti sorridenti e tutti gentili, anziché solo con qualche cameriere Maldiviano come capita nei villaggi. Poter visitare le isole vicine, andare a bere una coca nel bar dell’altra isola, con la barchetta dei ragazzi del posto od uscire a pescare con loro.Essere invitati a casa loro a bere il tè al ciclamino, assaggiare una polpetta di pesce e cocco o gustare un dolce Maldiviano fatto in casa, approfondire la conoscenza di un popolo e delle sue tradizioni, guardare il mare da una spiaggia naturale con tutti i resti (belli e brutti) portati dal mare, passare la sera al porto pescando e chiacchierando con i Maldiviani, partire ogni mattina con un dhoni, alla scoperta di lingue di sabbia o per trascorrere una giornata su un’isola deserta, passeggiando su spiagge bianche senza turisti, solo noi, fare snorkeling su fondali meravigliosi è un’esperienza da non perdere, un modo differente ed io credo migliore, di vivere le Maldive.Le guest house, non sono da confondere con i resort, sono gestite direttamente dai proprietari, per lo più stranieri in società con maldiviani, sono composte di poche camere e ai loro ospiti propongono con discrezione e semplicità, un soggiorno fatto di spiaggia, sole e nuotate, ma anche di esperienze di vita locale. Ogni giorno, se si vuole, con il dhoni, imbarcazione tipica Maldiviana tutta di legno, si parte per andare a pesca oppure alla scoperta di lingue di sabbia o isole deserte, dove siamo i soli turisti o anche a far compere o visitare altre isole dei pescatori, Ambaraa, Washiughiri, Bodumura, Holidhoo, Felidhoo sono alcuni dei posti, dove vedere spiagge candide, lagune dai colori inimmaginabili, stupendi fondali dove fare snorkeling, da vivere però in perfetta solitudine, solo noi, i pochi turisti delle poche camere.Al contrario che nei villaggi a Casa Barabaru, tutto è compreso nel prezzo, proprio tutto, dal frigobar alle escursioni, si potrebbe non portare soldi, se non per le mance sempre beneaccette.Si soggiorna in un’isola per metà disabitata, lunga 700 m. e larga 70 m, che nel 2009 aveva solo 30 abitanti, fatta di poche vie, con le sedie a sdraio davanti alla porta, dove gli abitanti si trovano a parlare. Sull’isola bambini, anziani, donne e pochi giovani che non hanno trovato lavoro nei resort o su altre isole o in vacanza dalla scuola, vialetti di sabbia, palme e banani. La piccola Moschea, con il Muezzin che richiama alla preghiera. Tre negozi presenti sull’isola, con generi alimentari e oggetti di prima necessità e ricordi per turisti. Una tea house, ora anche un bar gelateria con caffè italiano a cialde, ma alcune panchine sotto le palme davanti al porto, luogo di ritrovo per gli abitanti. Al tramonto il porto si anima delle chiacchiere delle donne, e degli uomini, in gruppi separati, dei giochi dei bambini o di ragazzi che con un computer portatile oppure il telefono si collegano a internet per vedere e sentire le notizie dal mondo.Tutti accoglienti e loquaci con i visitatori italiani a cui hanno fatto l’abitudine e che sono spesso invitati a entrare nelle case ad assaggiare il loro cibo (piccante) o le loro bevande (ottime), non per un loro tornaconto, ma solo per pura cortesia. Parlano in inglese, lingua che insegnano a scuola, in divelhi lingua locale o anche in Italiano, imparato lavorando nei resort.Alcune limitazioni che dobbiamo rispettare: in paese è richiesto un abbigliamento decoroso per le donne, è proibita la carne di maiale e qualsiasi alcolico, solo i resort hanno una deroga speciale, le guest house no e quindi dovremo mangiare senza il classico bicchiere di vino.L'isola, a differenza delle altre isole Maldiviane dove sorgono altre guest house, ha una lunga spiaggia riservata per i turisti, dove le donne possono prendere il sole e fare il bagno in costume.Se siete in grado di superare queste piccole limitazioni, avrete in cambio la possibilità di immergervi in una realtà tranquilla, di vedere posti incantevoli, di gustare il pesce pescato da voi, di sentire le loro canzoni suonate con i Bodu Beru (grossi tamburi), certamente ne vale la pena! Andare alle Maldive, soggiornando in alternativa ai classici resort, a Casa Barabaru è un'esperienza particolare che vale sicuramente la pena di fare e poi rifare, rifare, rifare, rifare……. e non è solo una mia impressione, se andate sul sito di Trip Advisor e cercate Casa Barabaru scoprirete che è così per chiunque ci sia stato.Purtroppo dal 2009 ad oggi alcune sono cambiate a Thinadho, alcune in meglio ed altre in peggio, almeno per me.Si era partiti con una sola guest house di 2 camere, che permetteva a 4 ospiti italiani di soggiornare in questo paradiso in mezzo all'Oceano Indiano e c’era un solo negozietto, ora i negozi sono diventati quattro, sono stati aperti una the house ed una gelateria che vende anche caffè italiano con le cialde.Le guest house sono diventate 5 (4 a gestione italiana), per un totale di 25 camere circa, ed il peggio è che da Gennaio 2015 e aperto anche un albergo con circa 50 camere ed altre 50 in costruzione.Il porto era diventato un deposito di materiale da costruzione, ora è stato ripulito, vi hanno costruito un deposito per il ghiaccio usato dai pescherecci Maldiviani per conservare il pescato ed un distributore di gasolio per le barche. Per quanto riguarda Casa Barabaru, ora dispone di quattordici camere, ma non è cambiata e non cambierà la disponibilità di tutto lo staff a fare tutto il possibile per far trascorrere agli ospiti una favolosa vacanza “in famiglia”, leggete i commenti su trip advisor....Ecco il link ad un filmato di Casa Barabaru altri li trovate sul mio sito.http://www.youtube.com/watch?v=1sjSnPbfLBk&feature=youtu.beAd 1 km di distanza l’sola di Felidhoo, la capitale dell’atollo, con molti negozi, un ospedale, la farmacia e la stazione di polizia, a 2 km l’sola di keyodhoo con altre guest house.La vacanza è tutto compreso… trasferimento da Malè (hanno barche loro le puoi vedere dai filmati), mangiare, bevande, escursioni giornaliere, frigobar, pesca a bolentino, serata Boduberu, pranzo tipico maldiviano, ecc . Spese extraLe spese extra a testa da prevedere, che io consiglio (non sono obbligatorie):15 $ per la ricarica del cellulare con sim maldiviana che mettono a disposizione in camera, con 15 $ fai circa 7 telefonate da 2 minuti l’una, altrimenti con il tuo cellulare e la sim italiana le 7 telefonate verrebbero a costare oltre 40 euro (la ricarica è da richiedere ai camerieri sull'isola).20 $ per l'accesso a due delle isole da visitare nelle escursioni (viene chiesto il pagamento dai guardiani, che le tengono pulite, perché sono isole private, se non volete fare queste escursioni potete fermarvi sulla spiaggia per turisti di casa barabaru), così suddivise:15 $ per l’ingresso all’isola di washugiri, 5 $ per ingesso all’isola di Ambaraa, sono escursioni da non perdere. Le altre escursioni giornaliere, lingua di sabbia, isola dei pescatori per shopping, ecc. sono gratuite (comprese nella quota pagata).ManceTenete presente che lo stipendio di un maldiviano è di 200/250 dollari mese, pertanto io consiglio5 $ mancia ai maldiviani che portano le valigie in camera al vostro arrivo e le caricano in barca alla partenza.10 $ mancia ai camerieri che sono gli stessi che fanno gli accompagnatori nelle escursioni5 $ mancia ai suonatori di Bodu Beru nella serata della festa maldiviana5 $ mancia al ragazzo della camera, quella che la sistema 2 volte al giorno e che se volete vi procura il cocco frescoSono importi indicativi liberi di dare di più se le persone sono simpatiche o non dare nulla se antipatiche o non siete contenti del servizio (non succederà).AltroXx $ per souvenir acquistati al mercatino dell’isola dei pescatori o nei negozi dell’isola (portare dollari di piccolo taglio)Xx $ o EURO o Carta di credito per spesa nei duty free degli aeroporti, l’unica cosa che conviene acquistare sono le sigaretteXx $ o EURO o carta di credito per acquistare profumi, gioielli o altro in aereo (costano circa il 25% meno che in italia)